Un giornalista canadese accusa: scommesse clandestine su 4 gare dei Mondiali 2006 L'ombra delle scommesse clandestine su quattro partite dei Mondiali 2006, compresi due match disputati dall'Italia destinata poi a trionfare nella finale di Berlino. E' la denuncia del giornalista canadese Declan Hill all'emittente tedesca ARD. Hill, in particolare, sembra non avere dubbi sull'illecito che avrebbe caratterizzato il match Brasile-Ghana, valido per gli ottavi di finale del torneo di due anni fa. Il giornalista, che ha raccolto nel libro Vittorie sicure tre anni di indagini, ha dichiarato di possedere ''registrazioni, fotografie e dichiarazioni'': la documentazione dimostrerebbe che il risultato finale di 3-0 per i verdeoro sarebbe stato condizionato da un'organizzazione criminale con base in Asia.
«La scommessa -ha detto Hill al programma Beckmann - non riguardava la vittoria del Brasile. Piuttosto, la sconfitta del Ghana». I malviventi avrebbero ottenuto cospicui vantaggi se la selezione africana avesse perso con uno scarto superiore alle 2 reti. Hill ha quindi allargato il discorso ad altre 3 partite: «Non ho prove, ma ho indizi» ha detto riferendosi a Inghilterra-Ecuador (1-0 nei quarti di finale) e a due sfide con l'Italia in campo: quella vinta all'esordio 2-0 contro il Ghana e quella che la selezione di Marcello Lippi si è aggiudicata per 3-0 contro l'Ucraina nei quarti di finale.
Secondo Hill, nel match contro il Ghana il risultato finale non avrebbe avvantaggiato la solita organizzazione asiatica, che avrebbe gradito un punteggio finale con un gol in più. Il giornalista ha raccolto la maggior parte delle informazioni a Bangkok, dove è entrato in contatto con uno dei gestori delle scommesse clandestine. L'uomo, identificato con lo pseudonimo di Lee Chin, avrebbe chiarito le potenzialità dell'organizzazione: «Posso condizionare Olimpiadi e Mondiali».
Negli incontri Hill avrebbe ascoltato direttamente conversazioni telefoniche che sarebbero servite a "sistemare" i risultati di diverse partite. Prima dei Mondiali 2006 ha partecipato ad un incontro in un fast-food di Bangkok: «C'erano 3 asiatici e un africano: nella riunione venne sistemato il risultato di Brasile Ghana». L'illecito sarebbe stato progettato prima del torneo: i criminali, quindi, avrebbero previsto l'abbinamento tra Brasile e Ghana negli ottavi di finale della manifestazione. Hill avrebbe identificato il mediatore africano 14 mesi più tardi: si sarebbe trattato di Abukari Damba, ex portiere della Nazionale ghanese, diventato successivamente commissario tecnico della selezione Under 17.
«L'ho visto in Ghana, ho parlato con lui: ho prove e foto. Ho registrato le sue dichiarazioni con cui conferma i miei dati», dice Hill. «Damba era presente in tutti i grandi tornei: era alle Olimpiadi di Atene e ai Mondiali, entrava negli spogliatoi e parlava con i giocatori. Ha fatto la stessa cosa prima Iran-Ghana nel 2007: era una partita decisa prima dell'inizio, ai giocatori sono stati pagati 3000 dollari a testa».
Per suffragare le proprie tesi, Hill evidenzia che «durante i Mondiali ci furono due riunioni» nelle quali i giocatori del Ghana avrebbero protestato con i dirigenti per il mancato pagamento di premi promessi. Solo alcune affermazioni di Lee Chin, invece, sarebbero alla base dei sospetti sulle altre 3 partite dei Mondiali: «Nelle conversazioni telefoniche a cui ho assistito - dice Hill - lui diceva cosa sarebbe successo. E le cose sono andate come diceva lui».
2 settembre 2008
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