Una stella cadente: il campione di baseball Barry Bonds rischia il carcere per doping
Dopo quattro anni di voci e pettegolezzi il campione di baseball statunitense Barry Bonds rischia seriamente di finire in carcere. Il recordman di fuoricampo nella storia della Major League americana è stato formalmente incriminato per spergiuro e intralcio alla giustizia. Il 43enne giocatore dei San Francisco Giants, che ha battuto il record stabilito nel 1976 da Hank Aaron che aveva mandato 755 palline oltre le recinzioni, è accusato di aver mentito il 4 dicembre 2003.
All’epoca infatti fu chiamato a testimoniare davanti al jury federale nell'ambito dell'inchiesta sui laboratori Balco, centro di produzione e smistamento di sostanze dopanti destinate ad atleti di diverse discipline. Davanti alla giuria Bonds rispose «no», «nient'affatto» e «no, no» alle domande se tra il 2000 e il 2002 avesse ricevuto o assunto steroidi, testosterone o ormone della crescita.
«Durante l'indagine - recita l'atto di accusa - sono state raccolte prove, compresi test positivi per la presenza di steroidi anabolizzanti ed altre sostanze destinate a migliorare le prestazioni di Bonds e altri atleti professionisti». Sono 19 le occasioni in cui Bonds, secondo l'accusa, avrebbe mentito sotto giuramento. Agli inquirenti, Bonds si è limitato a rispondere di aver ricevuto prodotti dal suo personal trainer: niente steroidi, però, né altre sostanze illecite.
Ora, lo slugger dovrà presentarsi davanti al giudice, a San Francisco, il prossimo 7 dicembre. In totale sono cinque i capi d'accusa: in caso di condanna al termine del procedimento, Bonds rischia fino a 30 anni di prigione. Bonds, attualmente senza squadra dopo il divorzio dai San Francisco Giants, non è mai risultato positivo nella ventennale carriera da professionista. Un'occhiata alle sue foto nel corso degli anni consente in effetti di constatare come la sua massa muscolare sia cresciuta in modo impressionante. Da quando è stato associato al caso Balco, Bonds è stato costretto a fare i conti con l'ostilità e lo scetticismo di tifosi e addetti ai lavori. In trasferta gli sono stati spesso rivolti cori offensivi ed è stato oggetto di lanci di siringhe.
16 novembre 2007